Carta dei diritti e dei doveri degli studenti e delle studentesse

 

Università degli studi di Bergamo

Approvata la carta dei diritti e dei doveri degli studenti e delle studentesse proposta dai rappresentanti di UNI+

 “Carta dei diritti e dei doveri degli studenti e delle studentesse”

Principi ispiratoriComunità accademica –  Norme di comportamento e di civile convivenzaDidatticaVerifica del profittoTirocini e stage – Informazione e orario lezioni – Organi di garanzia dei diritti

Art.1 – Principi ispiratori

La presente Carta si ispira pienamente ai principi supremi dell’ordinamento dello Stato nonché ai principi fondamentali e a tutte le norme della Costituzione, ponendosi la finalità di garantirne l’effettiva tutela.

Art.2 – Comunità accademica

L’Università degli Studi di Bergamo è parte della comunità scientifica internazionale e ne condivide i fini, i principi e il metodo, avendo come obiettivo quello di perseguire le conoscenze e di concorrere al progresso delle scienze. Essa si costituisce al di sopra dei confini delle nazioni, delle confessioni religiose e di ogni forma di discriminazione di censo, di genere o altro.
Ha come metodo il confronto costruttivo, il dialogo e l’integrazione tra le diverse componenti universitarie. L’acquisizione dei saperi si realizza attraverso lo studio, l’insegnamento, la ricerca, lo scambio intergenerazionale e con la comunità territoriale di riferimento.
La comunità accademica dell’Università considera la trasmissione e la costruzione del sapere quale frutto dell’attività comune di docenti, studenti, personale tecnico-amministrativo e di quanti a diverso titolo operano in essa e per essa. Ciascuna componente è chiamata a contribuire attivamente, nell’ambito delle proprie responsabilità e prerogative, al conseguimento delle finalità che la comunità si propone.
L’Università s’impegna a rimuovere ogni forma di discriminazione e a informare l’intera comunità accademica ai valori della tolleranza e della cooperazione, in un’ottica di valorizzazione delle diversità e secondo una prospettiva di inclusione.

Art. 3 – Norme di comportamento e di civile convivenza

Gli Studenti hanno il dovere di rispettare gli ambienti, le strutture e le attrezzature dell’Ateneo, mantenendone funzionalità e decoro, condividendo regole di civile convivenza e di rispetto reciproco tra i componenti della comunità universitaria. Gli Studenti partecipano responsabilmente alla vita accademica, sia a titolo individuale sia in veste di rappresentanti eletti negli organi statutari, nel rispetto dello Statuto e di ogni altra norma stabilita dai regolamenti.
Ogni Studente ha il diritto e il dovere di impegnare le proprie conoscenze mettendole al servizio della propria comunità.
Gli Studenti diversamente abili iscritti all’Università hanno il diritto di usufruire di sussidi tecnici e didattici specifici nonché di beneficiare del supporto di appositi servizi di tutorato specializzato.
Non è ammesso alcun comportamento discriminatorio di qualsiasi natura.

 Art. 4 – Didattica

Agli Studenti è garantita la predisposizione di spazi e strumenti adeguati allo svolgimento di tutte le attività accademiche nonché l’opportunità di usufruire di una didattica volta al conseguimento di obiettivi formativi, qualificanti e professionalizzanti.
L’Università garantisce agli Studenti che i testi indicati nei programmi di insegnamento siano adeguatamente presenti e accessibili, per la libera consultazione, attraverso le risorse di Ateneo. L’Università, nei limiti delle proprie disponibilità di bilancio, predispone strutture informatiche e multimediali e altri supporti adeguati per lo studio e la ricerca. Il materiale didattico fornito dal docente deve essere reso disponibile agli Studenti senza alcun tipo di restrizione che ne condizioni l’accesso.
L’impossibilità per lo Studente di frequentare alcuni insegnamenti non deve costituire pregiudizio per il sostenimento dei relativi esami di merito.

Art. 5 – Verifica del profitto

Gli Studenti hanno diritto ad una valutazione imparziale, attraverso prove d’esame trasparenti e coerenti con il programma, gli obiettivi formativi e le modalità di svolgimento degli stessi insegnamenti.
E’ fatto divieto agli Studenti di utilizzare qualsiasi supporto finalizzato ad alterare la verifica delle conoscenze realmente acquisite; questi hanno pertanto il dovere di tenere un comportamento conforme a lealtà e correttezza. Gli Studenti hanno il dovere etico e giuridico  di astenersi dal porre in essere qualsiasi attività di plagio sia nello svolgimento di esami che richiedano la redazione di un elaborato sia nella stesura della prova finale di laurea.
Il programma di ogni insegnamento attivato presso l’Ateneo deve essere reso disponibile agli Studenti prima dell’inizio delle lezioni, dovendosi esplicitare in tale sede la descrizione dettagliata dei contenuti dello stesso con i relativi riferimenti bibliografici e le modalità di verifica del profitto. Agli Studenti è garantita la possibilità di conoscere i criteri su cui si basa la formulazione della votazione espressa dalla commissione d’esame. Gli Studenti hanno il diritto di prendere visione della propria prova scritta.
Gli Studenti hanno il diritto e il dovere di comunicare l’eventuale rifiuto della votazione conseguita in sede d’esame, secondo le modalità e i termini previsti dai regolamenti d’Ateneo.
Per ogni insegnamento deve essere previsto un numero e una distribuzione temporale di prove adeguati, tali da garantire agli Studenti un’efficiente programmazione della propria attività formativa e del proprio carico didattico. Gli appelli d’esame riguardanti lo stesso periodo didattico e lo stesso anno di corso non possono sovrapporsi.
La trasmissione degli esiti degli esami nel libretto elettronico deve avvenire in tempi brevi.
Lo Studente che per documentate ragioni di natura straordinaria, preclusive della discussione della tesi di laurea o del conseguimento della borsa di studio, non sia in grado di sostenere l’esame nel giorno stabilito ha la facoltà di richiedere di svolgere la prova in un momento differente, nell’ambito della medesima sessione, secondo modalità e tempistiche concordate con il docente titolare dell’insegnamento, al cui discernimento è rimessa la decisione finale, nel pieno rispetto di un criterio di ragionevolezza e in ogni caso nei limiti e nelle forme previste dai regolamenti interni.

Art. 6 – Tirocini e stage

Gli Studenti hanno diritto a partecipare alle attività e ai progetti di ricerca, nonché a stage e tirocini, secondo le finalità didattiche stabilite, anche in vista della preparazione di tesi su base sperimentale. L’Università stipula un numero di convenzioni adeguato al fabbisogno degli Studenti che dovranno svolgere il tirocinio. Lo Studente ha l’obbligo di rispettare modalità e scadenze previste per l’avvio del progetto.
Lo Studente è tenuto a svolgere correttamente le attività previste dal progetto formativo, a rispettare i regolamenti dell’ente ospitante e a mantenere la necessaria segretezza per quanto attiene a dati e informazioni acquisiti durante lo svolgimento del tirocinio.
In caso di mancato rispetto della presente Carta e del progetto formativo da parte del soggetto ospitante, lo Studente può rivolgersi al tutor accademico.

Art. 7 – Informazione e orario lezioni

Al fine di garantire la più ampia trasparenza e diffusione delle informazioni e indicazioni necessarie, l’Università garantisce la predisposizione in tempi adeguati di: calendario didattico, programma dettagliato per ogni insegnamento, riferimenti dei docenti, composizione e nomi dei referenti delle strutture didattiche, presentazione dei Dipartimenti, dati relativi alle associazioni di rappresentanza studentesca, alle biblioteche, alle aule informatiche ed ogni altra indicazione utile allo Studente.
Ogni variazione deve essere comunicata tempestivamente agli Studenti attraverso i canali istituzionali. Ciascuno Studente ha il dovere di aggiornarsi costantemente mediante le risorse informatiche predisposte dall’Ateneo.
L’orario delle lezioni deve essere pubblicato prima dell’inizio delle stesse con modalità e tempi adeguati. La distribuzione delle ore di lezione frontale deve essere quanto più razionale possibile, così da garantire l’ottimizzazione dei tempi di studio individuale. L’Università ha il dovere di impegnare tutte le risorse disponibili al fine di una compiuta realizzazione di tali obiettivi.

Art. 8 – Organi di garanzia dei diritti

La Commissione paritetica docenti-studenti di ogni Dipartimento garantisce il rispetto e l’attuazione dei principi enunciati dalla presente Carta. Ad essa si riconoscono poteri istruttori con riferimento alle diverse ipotesi di violazione.
Studenti e docenti sono legittimati ad appellarsi alle disposizioni della presente in sede di contestazione di comportamenti o pretese con esse contrastanti.
La Commissione ha la facoltà di investire delle questioni ad essa sottoposte gli organi centrali d’Ateneo, dotati di poteri decisori.

Art. 9 – Validità della Carta

La presente “Carta dei diritti e dei doveri degli studenti e delle studentesse” ha piena efficacia in tutti i Dipartimenti dell’Università degli Studi di Bergamo ed entra in vigore con decorrenza immediata.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *