Commissione Riesame Lingue – 21 febbraio 2013

In data 21/02/2013, si è tenuta la seconda tranche di incontri delle commissioni di riesame dei corsi di laurea per il Dipartimento di Lingue, letterature straniere e comunicazione. La commissione di riesame è stata istituita in seguito al D.M. 30 gennaio 2013, n 47, prevede un’autovalutazione periodica dei corsi di studio, ed è composta da 4 membri: il responsabile del corso di laurea (nonché responsabile del riesame), il presidente della commissione paritetica del dipartimento, un rappresentante del personale amministrativo e un rappresentante degli studenti. Il fine è quello di elaborare una scheda, divisa in 3 aree (l’ingresso, il percorso e l’uscita dal corso di studi; l’esperienza dello studente; l’accompagnamento al mondo del lavoro), in ognuna delle quali vanno individuate le principali criticità e le azioni correttive che verranno messe in atto per risolverle. Il periodo preso in esame è il triennio 2009/2012. Tutti i dati statici trattati negli incontri hanno come fonte “MyPortal” e il “Libro Bianco per la Governance dalla Scuola all’Università”.

 

Alle ore 11, si è incontrata la commissione di riesame del corso di laurea magistrale in Comunicazione, informazione, editoria, composta da: Prof. Nicora (referente del corso), Prof. Casti (presidente commissione paritetica), sig. Luiselli (tecnico amministrativo), Antonio Spano (rappresentante degli studenti). Il corso di laurea non ha particolari problemi riguardo l’attrattività, che ha mantenuto costante durante il triennio in esame, e ha un numero trascurabile di studenti fuori corso. L’unica criticità emersa riguarda il numero di abbandoni tra il primo e il secondo anno. Su proposta della prof. Nicora, si pensa di somministrare un questionario agli studenti che hanno abbandonato gli studi, per avere una migliore conoscenza del problema. Riguardo l’esperienza degli studenti, l’attenzione si è concentrata sulla redazione dell’orario e su una migliore distribuzione degli insegnamenti tra il primo e il secondo semestre. La prof. Nicora ha già preso delle misure per risolvere questa situazione, cercando di concentrare l’orario tra il lunedì e il giovedì, ma sostiene che si sia dovuta scontrare con delle “resistenze”. In ogni caso, si dovrà lavorare per renderlo il più confortevole possibile, evitando sovrapposizioni ed eccessive ore buca, e si farà in modo di rendere disponibile l’orario dell’intero anno accademico prima dell’inizio delle lezioni, in modo che lo studente possa conciliare al meglio studio, lavoro e attività personali.

Per quanto riguarda l’ultimo punto della scheda, non si hanno ancora dati a disposizione, poiché il numero più alto di laureati da quando è attivo il corso (a.a. 2009) si avrà nella sessione di marzo. Si è deciso, quindi, di rimandare questa analisi a quando si avranno più dati a disposizione, e intanto sensibilizzare gli studenti sulle opportunità degli stage post-laurea.

 

Alle ore 12, si è incontrata la commissione di riesame del corso di laurea triennale in Scienze della Comunicazione, composta da: Prof Rosso (referente del corso), Prof. Casti (presidente commissione paritetica), sig. Luiselli (tecnico amministrativo), Antonio Spano (rappresentante degli studenti). Il corso di laurea ha visto un leggero calo di iscrizioni nei primi due anni di attivazione, ma ha avuto un incremento del 20% nel 2011/2012, la cui spiegazione è da ricercare in una serie di iniziative messe in atto, quali giornate di orientamento nelle scuole, una ristrutturazione della pagina web del corso e una migliore razionalizzazione degli insegnamenti. Questa crescita potrebbe, però, comportare problemi di sovraffollamento per gli insegnamenti del primo anno, nessuno dei quali è a scelta libera, non essendo previsti sdoppiamenti.

Riguardo alla soddisfazione degli studenti, ho ritenuto necessario far presente le criticità segnalatemi: aule non adeguate al numero degli studenti, uno squilibrio tra il carico di studio per una materia e il relativo numero di CFU, la sovrapposizione delle lezioni e la presenza di alcuni insegnamenti mutuati da Lingue che non permettono una specificità del corso. Da non sottovalutare, poi, sebbene non sia strettamente legata a questo corso di laurea, la problematica della mancanza di posti in aula studio, che comporta disagi non indifferenti, soprattutto nelle lunghe pause tra le ore di lezione. Si è deciso di intervenire delegando due docenti di ruolo al fine di razionalizzare al meglio ed evitare sovrapposizioni, dedicando anche particolare attenzione alla scelta dell’aula. Si farà richiesta al “delegato alla qualità dei rapporti con gli studenti” per eventuali posti aggiuntivi da adibire a sala studio.

Per quanto riguarda l’accompagnamento al mondo del lavoro, anche in questo caso non ci sono dati disponibili, essendo il corso attivo dal 2010. Gli unici dati disponibili riguardano i laureati in CICI e CIMPI (da cui deriva l’attuale corso di laurea), e che vedevano un numero più alto di occupati nei mesi immediatamente successivi alla laurea per CIMPI, mentre un numero maggiore di studenti che proseguivano gli studi per CICI. Per questi aspetti, si intende migliorare le relazioni con il territorio, istituendo dei tirocini ciclici, finalizzati all’assunzione.

 

L’ultimo incontro ha riguardato il corso di laurea in Lingue e letterature straniere, il cui referente è il prof. Ugo Persi. Il corso di laurea in Lingue e letterature straniere detiene il più alto tasso di attrattività dell’intero ateneo, con il numero di immatricolati che, nel corso del triennio, è passato da 387 a 581, con un totale di quasi 1300 studenti iscritti. Dati preoccupanti, invece, vengono dal numero di fuori corso e di abbandoni tra il primo e il secondo anno, con percentuali che, in entrambi i casi, si aggirano intorno al 20%. Anche in questo caso, un tasso molto alto di crescita comporta inevitabilmente disagi in termini di spazi. Per ovviare a questi problemi, si interverrà con lo sdoppiamento dei corsi più affollati e l’individuazione di aule dedicate alla didattica del Corso. Per quanto riguarda il problema dei fuori corso e degli abbandoni, si interverrà monitorando più attentamente la corrispondenza tra numero di CFU e carico di studio e tra il numero di CFU e contenuti delle prove finali.

Queste soluzioni riguardano anche la seconda parte della scheda, ovvero “student satisfaction”. In particolare, il prof. Persi fa notare come vi sia già una persona delegata all’ottimizzazione dell’orario e che la sovrapposizione di alcune materie è talvolta inevitabile per via dell’ampio ventaglio dell’offerta formativa. In ogni caso, si dovrà lavorare al meglio per ridurre al minimo i casi di sovrapposizione e per concentrare l’orario, evitando lezioni nelle fasce orarie tardo-pomeridiane per agevolare gli studenti pendolari. Viene fatto presente dal sottoscritto che uno dei disagi maggiori per gli studenti del Corso è dato anche dallo scarso numero di appelli per i test informatizzati di lingue (al momento, un appello per ogni sessione di esame). Questa problematica è già stata fatta pervenire sia al Preside del Dipartimento, sia alla Commissione paritetica del Dipartimento. Non è stato possibile, nonostante la richiesta, inserire questo punto tra le criticità del corso, in quanto la decisione sull’eventuale modifica del numero degli appelli è materia del Dipartimento. Il prof. Persi mi ha garantito che il problema verrà in ogni caso trattato nella sede opportuna, cercando di giungere ad una soluzione.

Per quanto riguarda l’accompagnamento al mondo del lavoro, la percentuale di studenti occupati nei mesi successivi alla laurea è del 25%. Probabilmente, questa criticità è dovuta, oltre all’attuale difficile situazione occupazionale, al fatto che il corso di laurea non preveda tirocini, e che un numero molto alto di laureati (più del 60%) decida di proseguire gli studi.

 

Alla fine di tutti gli incontri, posso ritenermi discretamente soddisfatto del lavoro svolto dalle commissioni di riesame. Il loro ruolo non è assolutamente da sottovalutare, in quanto gli impegni presi in questa sede dai vari referenti dei corsi di laurea dovranno poi essere necessariamente mantenuti, poiché la commissione attuerà un attento monitoraggio della situazione e vi saranno degli incontri annuali, in cui, di volta in volta, si verificherà che le criticità emerse siano state realmente risolte. Inoltre, ho potuto constatare come sia la Prof. Casti (presidente della commissione paritetica), sia i vari referenti dei corsi di laurea, siano seriamente interessati a collaborare con noi rappresentanti per poter risolvere le problematiche presenti. A tal proposito, è stato lamentato come da parte degli studenti vi sia un atteggiamento forse diffidente a riguardo, in quanto le lamentele che giungono sono sempre delle voci isolate, e mai un coro che richieda a gran voce ciò che ci spetta. E’ proprio verso questa direzione che vorrei ci orientassimo, poiché si sa che più rumore si fa, più si viene ascoltati!

Antonio Spano

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