5 scritti X 5 orali

Care Studentesse e Cari studenti del Dipartimento di Lingue e Letterature Straniere, ABBIAMO MANTENUTO LA NOSTRA PROMESSA!! Dopo tre lunghi anni di lavoro, fatiche e tentativi vani, grazie all’approvazione in Senato, a partire dall’anno accademico 2016/17 saranno presenti nel calendario didattico 5 APPELLI SCRITTI DI LINGUA E 5 APPELLI ORALI (2 invernali, 2 estivi e 1 a settembre), prima erano solo 3 in un anno!

Fondamentali per il raggiungimento di questo importante risultato sono stati l’impegno della Commissione Paritetica, l’approvazione del Consiglio di Dipartimento e l’appoggio del Senato Accademico.

L’associazione studentesca UNI+ ha perseguito questo obiettivo con grande tenacia sin dall’inizio del mandato dei suoi rappresentanti e oggi finalmente siamo riusciti a far valere i diritti degli Studenti!

Scritti-Lingue

Discorso di Rita Pescatore, presentazione del doppio tesserino

Buon pomeriggio a tutti,  innanzitutto mi presento – sono Rita Pescatore, Studentessa e ormai anche laureanda in Giurisprudenza nonché Rappresentante degli Studenti nel Senato accademico di questa Università.

Prima di iniziare con una breve, ma dovuta, introduzione, vorrei davvero ringraziare ognuno di voi per essere qui oggi e per aver voluto così prender parte a questa occasione di incontro e per noi anche di festa.

Vorrei ringraziare personalmente la Professoressa Barbara Pezzini, che è da poco diventata anche la nostra Prorettrice delegata alle Politiche di equità e diversità, e la Professoressa Anna Lorenzetti, che insieme hanno ispirato e sostenuto questa piccola grande conquista.

L’idea di provare a portare l’iniziativa del Doppio Tesserino anche nella nostra Università e di proporla quindi ai miei colleghi rappresentanti è nata per merito della mia collega nonché amica Marianna, che è oggi qui accanto a me, e che ringrazio per questo, la quale sapendo dei miei interessi e dei miei primi studi di Analisi di genere e di Diritto antidiscriminatorio, una sera mi segnalò un articolo in cui si annunciava l’introduzione del Doppio Tesserino per Studenti e Studentesse Transessuali all’Università di Verona. Fu da quel preciso istante che insieme iniziammo a cercare di capire quale fosse l’iter più adeguato da seguire qui all’Università di Bergamo, facendo tesoro delle indicazioni ricevute dai nostri colleghi Rappresentanti proprio dell’Università di Verona, da cui abbiamo mutuato anche il modello di “Accordo di riservatezza”, predisposto appositamente per regolamentare il patto di fiducia che si instaura e che deve instaurarsi in questi casi tra l’Ateneo e lo studente o la studentessa transessuale che facciano richiesta del Doppio Tesserino.

La proposta è stata accolta con un’ampia maggioranza dalla Consulta degli Studenti (3 marzo 2015) e poi approvata all’unanimità sia dal Senato Accademico che dal Consiglio d’Amministrazione qualche mese dopo (13 luglio 2015).

Il dibattito che questa iniziativa ha aperto è stato fin dal principio propositivo, costruttivo e alimentato dal desiderio di capirne le ragioni. L’iniziativa di pochi è diventata subito la sfida di tutti. Ogni associato di Uni+, rappresentante e non, ha difeso questo progetto con la stessa energia e la stessa motivazione che ha mosso e che muove me e Marianna, ed è per questo che noi siamo davvero grate ad ognuno di loro.

Non sono mancate le critiche e le parole di sfregio. Perché di sfregio si è trattato, il più delle volte. Ma quel che a noi interessa oggi rivendicare, è che l’intento di questa iniziativa non era quello di avviare una discussione sulla questione personalissima che ad essa è sottesa, la quale si espone a più o meno legittime obiezioni ideologiche, etiche e religiose, né tanto meno quello di risolvere l’inutile quanto sterile disputa tra ciò che deve ritenersi come giusto e ciò che deve ritenersi come sbagliato, tra ciò che irragionevolmente si definisce normale e ciò che si relega alla categoria del diverso.

La ragione profonda di tutto questo, sulla quale nessuno dei nostri obiettori ha osato mai discutere costruttivamente (e a me piace pensare che questo sia dovuto alla genuinità e alla dignità politica e sociale che una tale finalità porta con sè), sta nella chiara volontà di far sì che le formalità insormontabili che la legge dello Stato pone non siano più la causa di scelte costrette, come le rinunce agli studi o i trasferimenti in altre città e quindi in altri Atenei, da parte di Studenti e Studentesse Transessuali, per l’ovvia difficoltà di dover fare i conti, ingiustamente e dolorosamente, ad ogni passo e in ogni situazione, con la propria identità di genere.

La ragione profonda sta quindi nella volontà di rendere effettiva, anche per lo Studente e la Studentessa Transessuale, la garanzia del diritto all’istruzione – sancito all’art. 34 della nostra Carta costituzionale – senza che l’intima questione relativa alla propria identità di genere possa porsi come ostacolo all’incondizionato esercizio della libertà di realizzazione della propria personalità.

E a chi dice che “vi sono problematiche, connesse alla vita universitaria, più importanti di questa, dotate di una maggiore concretezza e alle quali pertanto dovrebbe essere data la priorità”, qualificando invece come “marginale” la condizione di fragilità che si troverebbe a vivere uno Studente o una Studentessa Transessuale e addentrandosi così in una valutazione di sfavore, priva per di più di un qualsiasi apparato argomentativo, vorrei dire, innanzi tutto che la loro mi sembra più una replica mal riuscita, una replica che tenta fortemente di non dire e di non esporsi, ma che in realtà risulta molto comunicativa proprio per quel che non dice, a chiare lettere (il che sarebbe stato politicamente molto scomodo).

Vorremmo specificare inoltre che questa misura non comporta alcun costo per l’Ateneo, se non quello strettamente necessario alla duplicazione del Tesserino, così che lo studente o la studentessa transessuale possano utilizzare, all’interno dell’Università ed esclusivamente per l’accesso ai servizi mensa/biblioteca/centro stampa e per la prenotazione degli esami, il Libretto recante il Nome d’elezione e la foto corrispondente all’effettiva identità di genere.

Concludo con una riflessione, che desidero condividere con voi e che ho avuto modo di maturare in questi lunghi mesi:

ritengo sia davvero inammissibile che giovani uomini e giovani donne come noi, studenti e studentesse, rappresentanti e non, possano pensare che esistano diverse gradazioni di importanza e di dignità quando si ha a che fare con i diritti, e per di più con i diritti fondamentali, tutti inevitabilmente strumentali alla più importante delle libertà, al più importante dei diritti: il diritto alla libera realizzazione della propria personalità.

Grazie!

Rita Pescatore
Rappresentante degli studenti in Senato Accademico

Presentazione Doppio Tesserino – 29 ottobre 2015

I Rappresentanti degli Studenti dell’Università degli Studi di Bergamo,
sono lieti di annunciare che il giorno 29 ottobre 2015, ore 14.30, presso la sede di via dei Caniana 2 dell’Università, Aula “Serio Galeotti”, si terrà la Presentazione dell’iniziativa “Doppio Tesserino per Studenti e Studentesse Transessuali”, proposta dalla Consulta degli Studenti e approvata dal Senato Accademico nel luglio di quest’anno.
Questa vuole essere un’occasione per costruire e accrescere, fra i più giovani e i meno giovani, un’effettiva sensibilità per le tematiche che attengono alle questioni di genere e all’identità di genere, auspicando l’apertura di un dialogo che si ponga come collante tra le diverse generazioni nonché quale sede privilegiata in grado di raccogliere e accogliere ogni realtà e ogni individualità.
Il “Doppio Tesserino” permetterà a tutti gli Studenti e alle Studentesse Transessuali, che stiano affrontando un percorso di rettificazione del proprio sesso anagrafico, di relazionarsi alla vita universitaria con la naturalezza necessaria, senza che l’intima questione relativa alla propria identità di genere possa porsi come ostacolo all’incondizionato esercizio della libertà di realizzazione della propria personalità, la quale trova nel diritto all’istruzione una delle sue più nobili espressioni. Una tale iniziativa costituisce più che una forma di civiltà, essa testimonia una sensibilità voluta e condivisa, una scelta dovuta e partecipata.
Saranno presenti e interverranno:
la Professoressa Barbara Pezzini, Prorettrice alle Politiche di equità e diversità e docente di Diritto costituzionale dell’Università degli Studi di Bergamo; la Professoressa Anna Lorenzetti, docente di Analisi di genere e Diritto antidiscriminatorio dell’Università degli Studi di Bergamo; la Dott.ssa Stefania Pellicano, Presidente della Commissione Pari opportunità della Provincia di Bergamo e le Associazioni Arcigay Bergamo, Arcilesbica Bergamo, Bergamo contro l’omofobia e Rete Lenford.
L’invito s’intende esteso a chiunque avesse interesse a partecipare.

I Rappresentanti degli Studenti dell’Associazione studentesca UNI+ Bergamo.

Scritte razziste sui muri dei bagni – comunicato 04/09/2015

Ieri mattina, nei bagni della sede di via Caniana della nostra Università, sono stati trovati simboli fascisti e messaggi razzisti nei confronti di migranti e immigrati, con evidenti riferimenti a genocidi del passato.

Nel clima d’incertezza e difficoltà che oggi domina la faticosa gestione del flusso migratorio verso l’Italia e l’Europa, sempre più neofascisti prendono fiducia nel comporre simili attacchi ai valori fondanti della nostra Costituzione e della Dichiarazione universale dei diritti umani.

Siamo convinti che questi estremismi, spesso manifestati attraverso il deturpamento di luoghi di uso pubblico, come i locali della nostra Università, vadano monitorati, segnalati e fermati.

Uni+ condanna duramente un simile gesto di propaganda e minaccia fascista, appannaggio di tempi passati, e nutre la speranza che la pronta denuncia dell’accaduto possa condurre ai responsabili.


Scritte razziste_01

Scritte razziste_02

Comunicato Stampa 15/07/2015

poltronaOggi si è tenuta la Consulta degli studenti: avremmo dovuto approvare un regolamento che risolvesse alcuni problemi legati alla rappresentanza studentesca. Tra questi avremmo eliminato la discrasia temporale tra elezione (maggio) ed entrata in carica (ottobre) con le conseguenti incomprensioni. L’approvazione del regolamento avrebbe comportato una contrazione del nostro attuale mandato di qualche mese.

La lista Universitari x Unibg , pur condividendo pienamente i contenuti, si è manifestata contraria pretendendo che gli effetti vengano subiti dalla prossima Consulta. Essendo richiesta l’unanimità, è saltato tutto il nostro lavoro e le modifiche migliorative a vantaggio di tutti.

Noi riteniamo che se un provvedimento è giusto vada assunto anche se comportante uno svantaggio personale. Abbiamo un’idea di rappresentanza diversa: a servizio degli studenti e non del nostro Curriculum Vitae.

La nostra associazione è stata accusata di incoerenza, di “poltronismo” e di indisponibilità al dialogo; pensiamo che i fatti degli ultimi tre anni parlino chiaro e vadano in direzione opposta rispetto alle critiche che ci vengono mosse.

‪#‎ancorapiù‬ coerenza e rappresentanza
‪#‎unibg‬ ‪#‎studenti‬ ‪#‎bergamo‬

Doppio tesserino per Transessuali

fotoFinalmente succede anche a Bergamo: “DOPPIO LIBRETTO” per studenti e studentesse che abbiano intrapreso il percorso di rettificazione del sesso

Approda anche all’Università degli Studi di Bergamo il “Doppio Libretto” per studenti e studentesse transessuali, la forma di tutela alternativa e transitoria ormai da tempo sperimentata da molti Atenei italiani, pensata appositamente per quegli studenti e quelle studentesse che abbiano intrapreso il complesso e faticoso percorso di rettificazione del sesso e che proprio nel periodo di transizione, che può  durare anche degli anni, prima che intervenga la sentenza definitiva di rettificazione del sesso anagrafico, si vedono costretti a scontrarsi continuamente con molteplici aspetti della vita quotidiana che pongono inevitabilmente l’accento su quella discrasia che si genera tra nome anagrafico ed aspetto fisico, e che l’ordinamento italiano, ancora oggi, non protegge e non riconosce come situazione di estrema fragilità.

Una piccolissima operazione quella richiesta al nostro Ateneo, che in questo modo, a seguito di un iter che ha avuto inizio il 3 marzo 2015 con l’approvazione della proposta da parte della Consulta degli Studenti, la quale ha poi incontrato sia il favore del Senato Accademico, pronunciatosi all’unanimità nella giornata del 13 luglio 2015, che del Consiglio di Amministrazione appena conclusosi, ha voluto conformarsi alla scelta fatta da molti Atenei d’Italia  – come l’Università di Torino, l’Università di Verona, l’Università di Bologna, l’Università di Padova, quella di Genova e di Firenze – che da più o meno tempo hanno scelto di piegare la burocrazia alla garanzia dei diritti fondamentali della persona nonché alla garanzia del diritto all’autodeterminazione e alla piena realizzazione della propria personalità e identità.

Una tale scelta di civiltà è significativa del fatto che azioni che possono apparire piccole sono in realtà in grado di mostrare che il diritto non serve a segnare la distanza da situazioni che comunemente ed erroneamente sono intese come ‘normali’, ma a sostenere ciascuno e ciascuna nel proprio percorso di identificazione e sviluppo personale. Essa costituisce un’azione di garanzia che serve a ricordare che l’Università ha il dovere istituzionale di educare alla sensibilità, giuridica e non, con riguardo a questioni, che come quella in oggetto, risultano troppo spesso relegate ad una dimensione di marginalità e per questo dimenticate.

La ragione profonda che ha indotto noi rappresentanti ad avanzare una tale proposta non è data affatto dalla volontà di avviare una discussione sulla questione personalissima che ad essa è sottesa, la quale si espone a più o meno legittime obiezioni ideologiche, etiche e religiose, quanto dalla questione fondamentale che attiene più strettamente alla garanzia del diritto all’istruzione – così come sancito dall’art. 34 della nostra Carta costituzionale – che senza la rimozione di tutta una serie di ostacoli di ordine culturale e formale, possibile proprio con l’introduzione della cd. “carriera alias”, risulta inesorabilmente limitato e frustrato.

Per maggiori informazioni www.unipiu.itunipiu.bergamo@gmail.com

Bergamo Incontra Culture

Bergamo Incontra Culture, 5 appuntamenti in Università organizzati dagli studenti.

A Bergamo risiedono circa 16.000 stranieri, provenienti da diversi Paesi del mondo. Le principali comunità presenti sono quella boliviana (con circa 4.000 persone), rumena (circa 1.800 persone), ucraina (circa 1.200) e marocchina (circa 1.700).

In virtù di questi dati (fonte: ISTAT) l’associazione universitaria Uni+ ha deciso di dare vita ad un progetto, partecipando ad un bando indetto dall’Università, volto a far conoscere agli studenti, e non solo, alcune di queste comunità, invitando dei loro membri presso gli spazi dell’ateneo in modo da creare un’interazione attiva e partecipata tra  tutti i presenti.

Il progetto, che inizierà giovedì 7 maggio alle ore 17 presso l’aula 6 di Sant’Agostino, è organizzato in quattro incontri più uno conclusivo in cui verrà proiettato un film, con la collaborazione di Lab80. Continua a leggere Bergamo Incontra Culture

Carta dei diritti e dei doveri degli studenti e delle studentesse

 

Università degli studi di Bergamo

Approvata la carta dei diritti e dei doveri degli studenti e delle studentesse proposta dai rappresentanti di UNI+

 “Carta dei diritti e dei doveri degli studenti e delle studentesse”

Principi ispiratoriComunità accademica –  Norme di comportamento e di civile convivenzaDidatticaVerifica del profittoTirocini e stage – Informazione e orario lezioni – Organi di garanzia dei diritti Continua a leggere Carta dei diritti e dei doveri degli studenti e delle studentesse

Bus per Giornata delle vittime di Mafia – 21 marzo

copertina-bus-bologna

Uni+ insieme a Federazione degli Studenti di Bergamo organizza un pullman per la “GIORNATA DELLA MEMORIA E DELL’IMPEGNO DELLE VITTIME INNOCENTI DI MAFIA” indetta da Libera.

Sabato 21 marzo 2015 a Bologna

Il pullman andata e ritorno costa 15 €
per prenotarsi occorre contattare Enrico (3806896161), la prenotazione è confermata solo al momento del pagamento!

Metti parteciperò all’evento: www.fb.com/events/1580226522221514

“La verità illumina la giustizia”, questo lo slogan scelto per XX Giornata delle memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Libera per la XX edizione ha scelto l’Emilia Romagna, ha scelto Bologna.  La Giornata della Memoria e dell’Impegno ricorda tutte le vittime innocenti delle mafie. Circa 900 nomi di vittime innocenti delle mafie, semplici cittadini, magistrati, giornalisti, appartenenti alle forze dell’ ordine, sacerdoti, imprenditori, sindacalisti, esponenti politici e amministratori locali morti per mano delle mafie solo perchè, con rigore e coerenza, hanno compiuto il loro dovere. (più info qui http://goo.gl/DKkCLk )